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Telematica uguale Sicurezza, Risparmio, Efficienza, Rispetto dell’Ambiente e della Privacy

L’annoso problema della tutela del diritto della Privacy del driver, che fino ad oggi ha rappresentato un importante ostacolo alla diffusione del mercato legato alle “scatole nere”, finalmente sembra avviarsi verso una sua regolamentazione.

L’iter legislativo per implementare il mercato della “scatola nera”, infatti, ha fatto nel mese di Marzo un ulteriore ed importante passo in avanti. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto del 25 Gennaio 2013 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che fissa caratteristiche e funzionalità dei “meccanismi elettronici adibiti alla registrazione delle attività di un veicolo”, il 19 marzo scorso è stata avviata sul sito dell’IVASS la procedura di pubblica consultazione dello schema di regolamento predisposto di concerto da IVASS, Ministero dello Sviluppo Economico e Garante Privacy relativo alle modalità di raccolta, gestione e utilizzo dei dati raccolti dalle scatole nere ai sensi dell’articolo 32, comma 1 bis, del decreto legge 24 gennaio 2012 n. 1, convertito in legge 24 marzo 2012, n. 27. Detto schema è importante, fra le altre cose, soprattutto in quanto definisce all’articolo 8 disposizioni più specifiche in materia di trattamento dei dati personali, ossia interviene in quell’ambito della “Privacy” che tanto aveva “inibito” il decollo dell’utilizzo delle “scatole nere” a bordo dei veicoli.

L’ambito che prima di tutti sembra pronto a recepire non solo il risparmio a livello assicurativo previsto dalla legislazione appena vista, ma anche tutti i vantaggi che un dispositivo satellitare installato su un proprio autoveicolo può offrire, è il mondo delle Flotte Aziendali.

Infatti, delle ipotizzate 10/15 milioni di installazioni di scatole nere previste nei prossimi tre anni, il mondo delle Flotte si prevede farà la parte del leone.

Si sta radicando la convinzione nei Fleet Manager che la “tecnologia on board” sia sempre più un indispensabile alleato in ambito di efficienza/ottimizzazione, saving, sicurezza, rispetto dell’ambiente, con particolare attenzione alle emissioni di CO2.

Secondo l’Associazione nazionale industria dell’autonoleggio e servizi automobilistici, «le informazioni derivanti dai dispositivi telematici, come la percorrenza chilometrica, la velocità, i consumi di carburante e la localizzazione di eventuali incidenti, sono diventati sempre più importanti per la gestione delle flotte. E i vantaggi di un monitoraggio on line della flotta di ogni dimensione si traducono in una evidente riduzione dei costi (personale, gestione mezzi, gestione amministrativa, manutenzione), nonché in una riduzione dell’impatto ambientale e in un aumento della soddisfazione del cliente».

Passando a qualche numero, interessante è l’intervista al Dott. Solari, Vicedirettore Generale Arval che troviamo su Automotive Space (www.automotivespace.it): “[…] La mancanza di sicurezza, infatti, ha rilievo sia sul piano sociale, in termini di decessi e di infortuni (l’Italia l’anno scorso ha pagato per gli incidenti stradali un tributo di oltre 4mila vittime e 300mila feriti), sia sul piano dei costi: in Italia, le spese legate alla sinistrosità sulle strade hanno una dimensione tra i 20 e i 30 miliardi di euro all’anno e, in particolare, le aziende, quando si verifica un incidente, hanno diversi disagi (nel caso, le conseguenze di carattere economico riguardano le assenze dal lavoro, le spese assicurative e la necessità di dotarsi di auto sostitutive). Sempre a proposito di saving, la telematica contribuisce in maniera decisiva a monitorare tanto lo stato d’efficienza del veicolo, favorendo la cosiddetta “manutenzione proattiva”, quanto i consumi e le emissioni, parametri che determinano il TCO di una vettura, andando ad agire sul driver behaviour, risparmi tra l’altro sono quantificabili in maniera puntuale (-15% in termini di consumi e -25% sui costi di manutenzione).”

Senza dimenticare che il ruolo della scatola nera è centrale anche per combattere le truffe in quanto elimina la possibilità di sinistri falsi, e per la limitazione degli ingenti danni derivati (qualche milione di euro) dai furti degli autoveicoli.

Oliviero Gironi – A.D. S.D.G. Nexus Srl/HelloCar®